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Mens Sana family

𝐌𝐞𝐧𝐬 𝐒𝐚𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐲 🤍💚
Sono tante le persone che quotidianamente dedicano il loro tempo alla nostra amata Mens Sana, spinte dall’amore per questi colori e dalla passione che li lega a questa società.
Lavoro che il più delle volte passa in secondo piano, ma che ha un peso specifico non indifferente.
A tutte queste persone NOI come Mens Sana vogliamo dire GRAZIE perché questo percorso di crescita passa anche e soprattutto grazie a loro.
Il nostro intento è quello oggi di farvi conoscere tutte quelle persone che fanno parte della grande famiglia Mens Sana, raccontando la passione che li lega a questo posto, i sogni e tutto quello che provano ogni volta che “indossano” i colori biancoverdi.
Conosciamo e diamo il benvenuto all’accompagnatore degli Under 19 gold, Raffaele Bertini
𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐚?
“Quando Binella questa estate mi ha proposto il ruolo di accompagnatore degli under 19 gold, ho accettato immediatamente con grandissimo entusiasmo nonostante la mia vita privata sia piena di impegni tra lavoro e famiglia.
Qui alla Mens Sana ho cominciato a giocare a basket quando avevo sei anni e da allora il mio cuore non è mai uscito da queste mura.
E’ per me, quindi, motivo di grande orgoglio portare a giro per la Toscana il nome della Mens Sana e spero di trasmettere anche ai ragazzi tutto l’amore che io provo per i colori biancoverdi.”
𝐂𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟?
“Con i ragazzi siamo entrati subito in grande sintonia.
Sono proprio bravi. Hanno tutti la testa sulle spalle nonostante la loro sia un’età critica.
Anche con lo staff tecnico c’è sintonia massima anche se sono più piccoli di me, ma questo non ha certo impedito il poter costruire un ottimo rapporto.
Questo ruolo mi piace, mi diverto molto.
E’ il mio piccolo spazio che mi sono ritagliato nella mia vita tra lavoro e famiglia.
Una cosa che non mi pesa e che faccio con grandissimo entusiasmo.”
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐭𝐢𝐟𝐨𝐬𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞?
“Questa è stata la parte più difficile.
Quando vengo a vedere le partite della prima squadra ho sempre in testa la vocina di coach Binella che mi dice di comportarmi bene visto che sono parte della società.
Non che prima fossi “scalmanato”, ma insomma io sarei prima di tutto TIFOSO della Mens Sana.
Anche quando sono al tavolo con i miei under 19 mi rendo conto che la mia vena da tifoso mi porterebbe ad andare fuori le righe, ma per ora sono stato bravo e non sono mai stato redarguito.”
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐨𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 “𝐦𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚” 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬 𝐒𝐚𝐧𝐚
“Per me tantissimo.
E’ veramente una questione di orgoglio.
La Mens Sana è per me più di una squadra di pallacanestro.
Anche prima di essere dirigente accompagnatore mi sono sempre sentito a tutti gli effetti parte di qualcosa di IMPORTANTE.
Adesso che sono ufficialmente dentro la famiglia Mens Sana per me è una bella sensazione ed una grande gratificazione personale.”
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