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Federico Vecchi sarà l’allenatore della prima squadra anche per la stagione 2026/2027

𝐋𝐚 𝐍𝐨𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬 𝐒𝐚𝐧𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐤𝐞𝐭𝐛𝐚𝐥𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕.
Con ancora negli occhi la straordinaria stagione appena conclusa, iniziamo a dare forma alla squadra che affronterà il prossimo campionato. E non potevamo che ripartire da chi, lo scorso anno, ha guidato Pannini e compagni al raggiungimento di un grande traguardo. Coach Federico Vecchi ricoprirà anche nella stagione 2026/2027 il ruolo di capo allenatore della prima squadra. Siamo convinti che saprà continuare a trasmettere entusiasmo, competenza e una mentalità vincente, proprio come ha fatto nel corso dell’ultima stagione. Allenatore preparato, meticoloso e attento a ogni dettaglio, Federico si è fatto apprezzare da tutto il mondo Mens Sana non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per quelle umane. Sempre rispettoso, disponibile e sorridente, ha dimostrato di essere un professionista di altissimo livello e una persona profondamente legata a questi colori, lavorando ogni giorno con grande dedizione e passione per il bene della Mens Sana. Per tutti questi motivi siamo orgogliosi di annunciare la sua riconferma alla guida della prima squadra e gli auguriamo buon lavoro per la nuova stagione, con l’auspicio di vivere insieme nuove ed emozionanti soddisfazioni.
🗣️Le parole del Presidente della Mens Sana Basket, Francesco Frati:”Nella stagione appena conclusa con la promozione in Serie B Nazionale, coach Vecchi ha saputo scegliere il sistema di gioco che meglio si adattava alle caratteristiche complessive del nostro roster, ottenendo, assieme al suo staff, la disponibilità di tutti i giocatori ad adattarsi a questa filosofia. Durante tutta la stagione, la squadra ha avuto una fisionomia chiara e ben riconoscibile, che ci ha permesso di superare ostacoli a volte apparentemente superiori alle nostre reali possibilità tecniche. Se c’è un segreto nel successo di questa stagione, questo è stato la forza del gruppo e la professionalità del lavoro svolto da Federico Vecchi e dal suo staff in palestra e in fase di preparazione delle partite. Al termine di questa cavalcata vittoriosa, è stato facile per entrambi, società e coach, confermare la reciproca disponibilità a proseguire la collaborazione, convinti che anche nel campionato superiore questa filosofia di lavoro sia la migliore garanzia per poter dare altre soddisfazioni ai nostri tifosi”.
🎙️𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐜𝐡 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢🎙️
𝑳𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂
«Innanzi tutto ci tengo a ringraziare la proprietà nella figura di Michael Hillman, il presidente Frati, Riccardo Caliani e tutto il CDA per avermi voluto ancora alla guida della Mens Sana. Le sensazioni sono molto positive. C’è stato fin da subito un ottimo feeling con la società, con l’ambiente e con la squadra. Sono davvero soddisfatto di poter proseguire il percorso iniziato la scorsa stagione, anche perché ripartiamo da basi solide, costruite sulla conoscenza reciproca. Questo è un elemento molto importante e rappresenta il segno della continuità. Sono orgoglioso di poter affrontare un’altra stagione insieme.»
A mente fredda, come giudica la stagione appena conclusa?
«Adesso che è passata l’adrenalina dei festeggiamenti e la tensione legata al raggiungimento dell’obiettivo, riesco a gustarmela ancora di più. Ripensando a tutte le tappe del nostro percorso, credo che abbiamo compiuto una piccola impresa sportiva. I meriti vanno condivisi con tutte le componenti: squadra, società, staff e pubblico. Ognuno ha dato un contributo fondamentale. Senza la spinta di tutti sarebbe stato impossibile raggiungere questo risultato. Rimangono l’orgoglio e una grandissima gioia per un traguardo eccezionale conquistato insieme.»
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒉𝒂 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆?
«Può sembrare sorprendente, ma ci ho creduto fin dall’inizio. Al primo impatto con la squadra, durante i primi colloqui, ho percepito l’impegno e la disponibilità di tutti. Ho capito che, in una realtà così importante, si poteva costruire qualcosa di speciale. Era un sogno, ma con il passare delle settimane, grazie alle serie di risultati positivi, anche la squadra ha preso sempre più consapevolezza che la strada intrapresa potesse regalarci grandi soddisfazioni.»
𝑪’𝒆̀ 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆, 𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐, 𝒇𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆?
«Per come è andata la stagione, rifarei tutto. L’unico rammarico resta Gara 3 a Lucca, dove non siamo riusciti a mostrare il nostro miglior volto. In una stagione così ricca di aspetti positivi, quella prestazione dispiace. Allo stesso tempo, però, quella sconfitta ci ha permesso di arrivare agli spareggi con energie nuove e ancora più compatti. Per questo non cambierei nulla. Le cose conquistate con fatica, rialzandosi nei momenti difficili, sono quelle che danno le soddisfazioni più grandi. Sono felice di aver vissuto una stagione così intensa, fatta di tanti momenti di gioia ma anche di difficoltà che ci hanno fatto crescere.»
𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑴𝒆𝒏𝒔 𝑺𝒂𝒏𝒂?
«L’aspetto principale sarà mantenere una grande unità d’intenti, compattezza e una forte identità emotiva. È una caratteristica che abbiamo chiesto con chiarezza a tutti i giocatori e sulla quale non vogliamo scendere a compromessi. Dal punto di vista tecnico e tattico sarà il lavoro quotidiano in palestra a permetterci di costruire un sistema di gioco solido, sia in attacco sia in difesa, con l’obiettivo di esprimere la miglior pallacanestro possibile e raggiungere il nostro massimo potenziale.»
𝑪𝒉𝒆 𝒔𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒂 𝒂𝒗𝒆𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕𝒂̀?
«Il roster non è ancora completo: manca ancora qualche pedina, in particolare il giocatore straniero, che dovrà portarci punti, capacità di creazione del gioco e un impatto importante a livello di leadership. Al di là di questo, abbiamo costruito una squadra motivata, consapevole dell’opportunità speciale che ha di rappresentare i colori della Mens Sana. Vedo tanta energia positiva, grande desiderio e tanta voglia di sorprendere.»
𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂?
«Il livello sarà decisamente più alto, sia dal punto di vista fisico sia da quello tecnico e tattico. Inoltre giocheremo in piazze storiche e molto stimolanti, contro società e tifoserie importanti. Dovremo affrontare questa nuova avventura con l’orgoglio di rappresentare la Mens Sana, ma anche con l’umiltà di confrontarci con realtà che hanno esperienza consolidata nella categoria. Dovremo trovare il giusto equilibrio tra l’entusiasmo di chi è all’esordio e il rispetto per gli avversari, senza perdere la voglia di sorprendere.»
𝑻𝒓𝒂 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒎𝒆 𝒄’𝒆̀ 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝑬𝒅𝒐𝒂𝒓𝒅𝒐 𝑷𝒂𝒏𝒏𝒊𝒏𝒊.
«Edo è un caso unico. Rappresenta la storia della Mens Sana ed è un capitano vero, un esempio straordinario di attaccamento alla maglia. È capitano, giocatore e tifoso allo stesso tempo, e questo ha un valore enorme anche dal punto di vista emotivo per tutto l’ambiente. Come ha già dimostrato nella scorsa stagione, sono convinto che saprà adattarsi anche a questo livello e trovare il modo di essere utile alla squadra. In un reparto con tanti giocatori, avrà anche il compito di affiancare il più giovane del gruppo, Lapo Calviani, nel suo percorso di crescita. Edo sarà il nostro jolly: farà tutto ciò che servirà alla squadra, sempre con lo spirito di appartenenza, il valore umano e le qualità da giocatore che lo contraddistinguono.»
𝑳’𝒆𝒏𝒕𝒖𝒔𝒊𝒂𝒔𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒊𝒇𝒐𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆. 𝑪𝒉𝒆 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒍𝒆 𝒇𝒂?
«E’ una grande soddisfazione sapere di aver regalato un’enorme gioia a un popolo che aspettava da tempo il ritorno della Mens Sana in un campionato nazionale. Siamo orgogliosi di esserci riusciti attraverso il lavoro, il sacrificio, il sudore e la fatica. Vedere l’entusiasmo della gente è la ricompensa più bella. Adesso ci aspetta una categoria ancora più impegnativa e vogliamo che sempre più persone si appassionino a questa squadra. Il sostegno del pubblico sarà fondamentale anche nella prossima stagione: il calore dei nostri tifosi potrà rappresentare un’arma in più per raggiungere nuovi obiettivi.»
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